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PTOF- RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE(RAV)- PDM (PIANO DI MIGLIORAMENTO)

PTOF: Piano Triennale dell’Offerta Formativa

Con la nota 2805 dell’11 dicembre 2015 il MIUR fornisce indicazioni ed orientamenti alle scuole per l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), così come previsto dalla legge 107.
Il PTOF si fonda su azioni e forme organizzative programmate che, partendo dalla riflessione condivisa di quanto è emerso nel rapporto di autovalutazione, si concretizzino in obiettivi di miglioramento e traguardi positivi di lungo periodo.
La nota MIUR indica la possibilità che le scuole operino scelte di offerta formativa non limitate al curricolo obbligatorio, ma anche su insegnamenti/aree di carattere opzionale, con eventuali forme di flessibilità oraria.

Il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) è la carta d’identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.

La dimensione triennale del PTOF rende necessario mantenere due piani di lavoro tra loro intrecciati. Uno è destinato ad illustrare l’offerta formativa a breve termine e, in un certo senso, alla fotografia dell’esistente. L’altro è orientato a disegnare lo scenario futuro, l’identità dell’istituto auspicata al termine del triennio di riferimento, i processi di miglioramento continuo che si intendono realizzare.

Si tratta dunque di un documento dinamico, che definisce un orientamento e una direzione, disegna un percorso evolutivo dell’istituzione scolastica.

Proposto dalle varie componenti della scuola, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è elaborato dal punto di vista didattico dal Collegio dei docenti ed è adottato dal Consiglio di Istituto.

Il Ptof consente all’utenza (alunni, genitori, territorio) di capire che cosa attendersi dalla scuola e quali priorità offre il servizio scolastico.

 

 

 ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 2015 
ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 2018 
PTOF 
ALLEGATO PTOF PROGETTI 2015-16
ALLEGATO PTOF PROGETTI 2016-17
ALLEGATO PTOF PROGETTI 2017-18 
ALLEGATO PTOF PROGETTI 2018-19 
ORGANICO -PNSD
PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE E ATA 2016/19
 ORGANIGRAMMA-FUNZIONIGRAMMA 

 


Curricolo di Istituto

Ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del Piano dell’offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali.

Il Curricolo è il complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate.

Le Indicazioni Nazionali danno indicazioni  per la costruzione del curricolo che si articola attraverso:
- i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia,
- le discipline nella scuola del primo ciclo e nella secondaria di primo grado,
- l’individuazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze.


I traguardi per lo sviluppo delle competenze, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.

 

 

 

CURRICOLO VERTICALE 

 

 


RAV

Che cos'è il RAV? Il RAV (rapporto di autovalutazione) è la mappa della scuola. É costituito da 49 indicatori raggruppati in 15 aree a loro volta raccolte in 3 macroaree:  contesti e risorse;  esiti;  processi. In calce a ogni area la scuola, dopo un'attenta lettura dei dati, ha individuato punti di forza e punti di debolezza oppure opportunità e vincoli, avendo come target il miglioramento. Ogni area (tranne il contesto) prevede un'autovalutazione, la scuola infatti deve collocarsi in una scala da 1 a 7 motivando la scelta fatta. Il RAV si conclude con l'individuazione di alcune priorità che costituiscono il primo passo verso il PdM (piano di miglioramento). Le priorità devono riguardare una o due aree riferite agli esiti e devono tradursi in traguardi di lungo periodo (3 anni). Normativa di rifermento: DPR 80/2013 Direttiva 11/2014 CM 47/2014.

 

 

RAV_CNIC82200Q 2015- 2016 

AGGIORNAMENTO RAV_CNIC82200Q 2016- 2017 

 AGGIORNAMENTO RAV_CNIC82200Q 2017-2018 

         


 

 Il Piano di Miglioramento ( PdM )

A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV (Rapporto di Auto – Valutazione).

Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione.

La responsabilità della gestione del processo di miglioramento è affidata al Dirigente Scolastico (DS), che si avvarrà delle indicazioni del nucleo interno di valutazione costituito per la fase di autovalutazione (già denominato “unità di autovalutazione”) e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato o modificato

Il DS e il nucleo di valutazione dovranno:

  • favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di miglioramento
  • valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel PdM
  • incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione
  • promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale.

 

 

 PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015-16 
PIANO DI MIGLIORAMENTO 2016-17
 PIANO DI MIGLIORAMENTO 2017-2018